Quando scegliamo le lenzuola in cui dormire non stiamo solo decidendo un colore o un design per arredare i nostri spazi. Stiamo facendo una scelta che ha un impatto diretto sul nostro benessere e sull'ambiente che ci circonda.
Negli ultimi anni, la ricerca di una biancheria ecosostenibile e sicura ha portato sempre più consumatori a prestare attenzione alle etichette. Tra queste c'è la "margherita verde", il marchio di qualità ecologica dell'Unione Europea. Ma cos'è esattamente e cosa ci assicura quando la troviamo sui nostri tessili preferiti?
Cos'è la certificazione Ecolabel per i prodotti tessili?
Istituito nel 1992, l'Ecolabel UE è il marchio di qualità ecologica dell'Unione Europea. I suoi criteri considerano i principali impatti ambientali del prodotto lungo il suo ciclo di vita, intervenendo sulle materie prime, sui processi produttivi, sull'impiego di sostanze chimiche, sulle prestazioni e sulla durata del prodotto.
Per ottenere il marchio, i prodotti devono dimostrare di rispettare requisiti specifici e di avere un impatto ambientale ridotto, secondo i criteri stabiliti dall'Unione Europea. È una certificazione di prodotto, non d'azienda: la valutazione riguarda quindi il singolo articolo e le fasi della catena di approvvigionamento interessate dai criteri. Per questo, come vedremo più avanti, la certificazione interessa la biancheria da letto Fazzini.
Ecolabel e sicurezza: cosa cambia per i tessuti
Il contatto prolungato della pelle con i tessuti richiede la massima sicurezza. Per questo, la certificazione prevede requisiti specifici anche per le sostanze chimiche utilizzate nei processi produttivi.
Pesticidi soggetti a restrizioni: nella coltivazione del cotone utilizzato per i prodotti certificati è vietato l'uso di alcuni pesticidi e sono previsti limiti precisi per i residui che possono rimanere sulla fibra. Durante la lavorazione, una pulizia accurata del tessuto greggio contribuisce inoltre a rimuovere eventuali residui rimasti dalla coltivazione del cotone, un tema che avevamo già raccontato nella nostra guida al cotone.
Restrizioni sulle ammine aromatiche pericolose: le ammine aromatiche sono sostanze chimiche che possono formarsi dalla degradazione di alcuni coloranti azoici utilizzati nella tintura dei tessuti. Alcune di queste possono essere pericolose per la salute e, per questo, il loro utilizzo e la loro presenza nei prodotti finiti sono soggetti a precise restrizioni.
Formaldeide sotto controllo: sono previsti limiti per la formaldeide residua nel prodotto finito, con requisiti specifici anche per i tessili a diretto contatto con la pelle.
Metalli pesanti soggetti a limiti: alcuni coloranti possono contenere metalli come rame, cromo, nichel e ferro. Per limitarne la presenza nei tessuti e il possibile rilascio nell'ambiente, sono previsti requisiti specifici per diverse sostanze e metalli.
EcoAttitude
L'impatto sull'ambiente: la gestione delle acque e la filiera produttiva
L'impatto ambientale della tintura dei tessuti è un aspetto importante della certificazione. La gestione delle acque di scarico è uno degli elementi considerati: tutti gli scarichi derivanti dalle fasi di preparazione e finissaggio sono sottoposti a regole precise. L'acqua utilizzata per tingere e lavare i tessuti non può essere semplicemente dispersa nell'ambiente. Prima di essere restituita, viene raccolta e trattata negli impianti di depurazione, dove vengono ridotte le sostanze che potrebbero avere un impatto sull'ambiente.
I numeri della depurazione
Per dare un'idea della portata di questi impianti, un sistema di depurazione tessile può trattare una quantità di acqua paragonabile a quella utilizzata da un insediamento urbano di circa 30.000 abitanti.
Le acque in uscita devono rispettare precisi requisiti prima di essere restituite all'ambiente:
pH compreso tra 6 e 9;
temperatura inferiore a 35°C, nei casi previsti;
limiti per le sostanze inquinanti, tra cui il COD (domanda chimica di ossigeno), che misura la quantità di sostanze organiche presenti nelle acque reflue.
Durata e cura dei tessuti
La tutela dell'ambiente non si ferma al processo produttivo: la durata di un tessuto contribuisce a un consumo più consapevole. Per questo, tra i requisiti previsti per i prodotti tessili, ci sono anche quelli legati alla resistenza ai lavaggi, alla stabilità delle dimensioni e alla solidità dei colori.
Anche il modo in cui ci prendiamo cura della biancheria può fare la differenza. Un tessuto scelto con questi criteri va infatti lavato e trattato nel modo giusto per mantenere nel tempo le sue caratteristiche: trovi tutti i passaggi nella nostra guida al lavaggio delle lenzuola di cotone.
Ecolabel non è la stessa cosa di "eco" o "green"
Qui vale la pena essere chiari, perché la confusione è comune. Scritte come "eco" o "green" su una confezione, da sole, non garantiscono nulla: sono parole, e le può stampare chiunque. L'Ecolabel, come abbiamo visto, è tutt'altra cosa: un controllo fatto da un ente esterno, non una dichiarazione dell'azienda.
Infatti le regole, su questo, stanno cambiando: le nuove norme europee introducono maggiori restrizioni sull'uso di dichiarazioni ambientali generiche come "eco" o "green", che dovranno essere supportate da prove adeguate.
Come riconoscere un prodotto Ecolabel
Il modo più semplice per riconoscere un prodotto Ecolabel è controllare l'etichetta: il fiore Ecolabel identifica i prodotti certificati secondo i criteri di qualità ecologica dell'Unione Europea. Accanto al logo trovi un numero di licenza, attraverso il quale è possibile verificare la certificazione nel catalogo ufficiale della Commissione Europea.
La scelta di Fazzini: biancheria Fazzini Ecolabel
Per Fazzini la sostenibilità non è un'etichetta aggiunta all'ultimo momento: nasce dalla scelta dei materiali, prima ancora che dal prodotto finito. La certificazione Ecolabel UE copre gran parte della biancheria da letto Fazzini, dai completi lenzuola per adulti alle linee pensate per i più piccoli.
Un esempio concreto è la linea Kids, dedicata alla biancheria per i più piccoli. I completi lenzuola, le parure e i copripiumino per culla e lettino della collezione sono certificati secondo questi criteri.
La certificazione riguarda anche la Collezione Fazzini Atelier, la nostra collezione esclusiva in cui tessuti pregiati e raffinati prendono vita grazie al dialogo tra tradizione e innovazione. Tra le sue proposte, il completo lenzuola Isola, realizzato in raso di puro cotone e ispirato all'omonimo quartiere di Milano, porta il marchio Ecolabel UE.
E non solo Atelier: tra le proposte del catalogo Fazzini troviamo anche il completo letto Magellano certificato secondo gli stessi criteri. Qui il tema del viaggio prende vita su uno sfondo che richiama antiche carte di navigazione, tra velieri, mongolfiere, cannocchiali, bussole e uccelli dal piumaggio colorato.
Isola - Fazzini Atelier Raso di puro cotone 300TC
Magellano - Fazzini Percalle di puro cotone stampato in digitale
Guarda il video sulla certificazione Ecolabel
Abbiamo realizzato un breve video per raccontare i principali aspetti della certificazione Ecolabel: dalla presenza di residui di pesticidi nel cotone grezzo fino al trattamento delle acque di scarico.
Per continuare a esplorare il mondo dei tessuti e conoscere meglio la biancheria per la casa, visita la pagina dedicata ai Video Tutorial Fazzini.
FAQ sull'Ecolabel
L'Ecolabel garantisce che il cotone sia biologico?
No. Sono due certificazioni diverse: l'Ecolabel valuta l'impatto ambientale dell'intero processo produttivo (tintura, finissaggio, scarichi), mentre il cotone biologico riguarda il metodo di coltivazione della fibra. Un prodotto può avere l'una, l'altra, o entrambe.
L'Ecolabel vale solo per il cotone?
No. I criteri Ecolabel per i tessili coprono diverse fibre: cotone, lino, lana e altre fibre naturali o artificiali, ciascuna con requisiti specifici legati al proprio processo di lavorazione.
La certificazione Ecolabel ha una scadenza?
Sì. I criteri Ecolabel per i prodotti tessili attualmente in vigore sono stati prorogati e resteranno validi fino al 31 dicembre 2028, mentre la revisione dei criteri è in corso.